In cerca di una colf? Ecco come comportarsi in caso di danni domestici

Nel caso di rottura di oggetti, il datore ha diritto di chiedere il risarcimento

Quando una collaboratrice vive 24 ore su 24 insieme alla famiglia che l’ha assunta, nello stesso alloggio, può capitare che per disattenzione o negligenza si danneggi o si rompa un oggetto. Se sei in cerca di una colf e vuoi essere sicuro di essere tutelato al 100% su qualsiasi danno casalingo durante lo svolgimento delle mansion da parte della badante, ti diamo una buona notizia: nel caso la badante che hai assunto rechi un danno più o meno grave alla tua abitazione, hai il diritto di richiedere un risarcimento che copra totalmente l’ammontare del danno alla collaboratrice domestica. Quindi la legge stabilisce che la colf è responsabile di qualsiasi danneggiamento di mobili, oggetti, utensili, elettrodomestici e quant’altro.

Il datore di lavoro dunque può chiedere il risarcimento dei danni e pretendere una somma di denaro che copra l’intero ammontare della rottura entro 5 anni. Nello specifico può accordarsi con la colf di trattenere il 10% della paga mensile, che è la percentuale di trattenuta massima consentita per legge.

Nel caso in cui, prima che il risarcimento sia scontato, la colf smetta di lavorare presso la famiglia, può essere trattenuta una cifra pari ad un quinto del TFR.

Se comunque il datore di lavoro non arriva a coprire l’intera somma che gli dovrebbe essere pagata dalla badante, egli può richiedere alla colf il saldo e procedere per vie legali.

Nel caso in cui, durante l’orario di lavoro, la collaboratrice domestica rechi danno a terzi, ad esempio facendo cadere dal balcone un oggetto che danneggia una vettura sottostante, il danno deve essere pagato dalla lavoratrice. Tuttavia la persona danneggiata può richiedere il risarcimento del danno al datore di lavoro, che poi dovrà rifarsi con la colf.…

Una badante aiuta anche l’anziano a sentirsi meno solo

La figura e il ruolo della badante nelle famiglie degli italiani, sta assumendo sempre più una funzione insostituibile, al punto tale, che secondo alcuni studi realizzati, si calcola che nel nostro Paese entro il 2030 saranno oltre due milioni.
Le badanti sono divenute fondamentali, per i servizi che sono in grado di poter espletare sotto ogni punto di vista. Infatti, sono in possibilità di provvedere in maniera professionale alla cura e all’assistenza, come pure alla protezione degli anziani e di tutte quelle persone che, per svariate ragioni e motivi, non sono più autosufficienti.

Non per nulla la badante è divenuta una parte integrante di tante famiglie. Vi è stato un esponenziale aumento delle cosiddette vecchiaie difficili, senza contare poi che le persone colpite dall’Alzheimer sono circa 800mila in Italia, e di queste è curato in famiglia, in casa quasi il 90 per cento. Considerando poi che per questa malattia, attualmente, vi sono esclusivamente dei farmaci palliativi e quindi non esistono ancora efficaci e vere terapie, si comprende quante persone abbiano la necessità di venire assistite 24 ore su 24.

Chi non è più autosufficiente non può di certo essere lasciato da solo. La badante, anche grazie alla sua preparazione e alla sua umanità, potrà provvedere, fra i vari incarichi, anche a quei primari compiti come ad esempio il farlo mangiare, il lavarlo, ma anche aiutarlo nel disbrigo della sua vita quotidiana. Ragione per la quale la sola presenza di una badante impedisce anche che il soggetto non più autosufficiente si vada a spegnere e che il suo sguardo non sia più perduto nel vuoto.

Quindi la semplice e umana compagnia di una badante aiuta psicologicamente chi si trova in questa situazione, fornendogli un lampo di luce nel buio del dolore. Ecco perché sono divenute figure essenziali e centrali. Chi cerca una badante, oggi può anche contare sulla efficienza e affidabilità di varie agenzie online che si trovano su Internet.…